Abbiamo ascoltato questa canzone, in viaggio, centinaia di volte. Ma l’ho sentita bene solo una volta tornato a casa. Si è legata ai posti e alle persone. Soprattutto agli altri 3. Soprattutto. C’è un sacco di musica che ormai non è più mia. E’ solo del viaggio. E di noi 4. Non di uno singolo. Di tutti e 4. Ci siamo odiati più di una volta. Ci siamo anche voluti bene. So di non essere una persona facile. So che Anna non è una persona facile. So che Elena non è una persona facile. So che Andrea è una persona apparentemente facile. Ma so di essere meno facile degli altri. Sarebbe bello saper calcolare, come faceva Bartleboom in “Oceano mare”, dove finiscono le cose. Ma certe cose finiscono meno di altre.
Il viaggio è finito. Non è finito solo il viaggio.
Grazie mille a tutti.
We heard this song, on trip, hundreds time. But I really listen to it only when I was back home. It’s become tied to places and people. To the other 3, above all. Above all. There’s lots of music that is not mine anymore It’s only of the trip. And ours. Not of a single. Of every one of us. We hated each other more then a time. We also loved each other. I know I’m not a simple person. I know that Anna is not a simple person. I know that Elena is not a simple person. I know that Andrea is only apparently a simple person. But I know that I’m less simple then the others. It will be great be able to calculate, like Bartleboom did in “Oceano mare”, where things finished. But there are thing that finishes more then others.
Trip is over. And not only trip.
Thank so much to everybody.









voi, il mio caleidoscopio
Steso sul letto guardo il soffitto che non vedo,
nell’iride ancora impresse le immagini oramai lontane dei luoghi visitati.
Chiudo gli occhi,
e pensando al viaggio mi balenano in mente i miei compagni d’avventura:
Gabriele, che arriccia il naso e annusa ogni sorta di libro che gli passi a 20 metri di distanza;
Anna, che saltella in maniera appena percettibile, come una bimba, ogni qual volta le piace una polaroid;
Elena, geniale, che vede il mondo non proprio dritto quanto lo vediamo tutti noi…
Rifletto quindi su quanto abbia dato importanza anche ai loro più strani comportamenti e quanto, insieme, abbiano creato un’unica e cristallina immagine, come nel più bel caleidoscopio.
Un inchino a voi.
Lying down on bed, I look at ceiling that I don’t see,
On my iris are still impressed distant images of seen places.
I close my eyes,
And thinking about trip my adventure mates comes into my mind:
Gabriele, who turns up his nose and sniffs any sort of book that he can find:
Anna, who hops in a just perceptible manner, like a child, every time she likes a Polaroid;
Elena, genial, who sees world not exactly as we do…
So I think about how much all their strange behaviour were important to me, and how much, together, they made a unique and crystalline image, like on the most beautiful kaleidoscope.
A bow to you.